Cammino Sinodale

DIOCESI DI CONCORDIA-PORDENONE

PARROCCHIE DI ORCENICO DI SOTTO E CASTIONS

IN CAMMINO VERSO

L’ASSEMBLEA SINODALE 2023

PREMESSA:

SINODO DELLA CHIESA UNIVERSALE

il 10 ottobre 2021 a Roma Papa Francesco ha aperto solennemente il Sinodo della Chiesa Universale

Con questa convocazione, il Papa invita la Chiesa intera ad aggiornarsi: per capire quali processi la aiuteranno a vivere la comunione, a realizzare la partecipazione e ad aprirsi alla missione.

ASSEMBLEA SINODALE

NELLA DIOCESI DI CONCORDIA-PORDENONE

Cosa significa la parola Sinodo?

“Sinodo” è una parola composta dalla preposizione “con” (σύν), e dal sostantivo “via” (ὁδός): indica un cammino fatto insieme dal Popolo di Dio convocato in assemblea per discernere, alla luce della Parola di Dio e in ascolto dello Spirito Santo, questioni importanti.

È un momento importante per la nostra diocesi perché ci vede tutti uniti, sacerdoti e laici per dare avvio ad un cammino dove saremo chiamati a partecipare e ad annunciare con gioia il Vangelo di Gesù nelle nostre comunità.

Oggi, 28 novembre 2021 prima domenica di Avvento, diamo avvio al nuovo anno pastorale nelle comunità di Orcenico di Sotto e di Castions e proseguiamo il cammino diocesano che ci condurrà all’assemblea sinodale del 2023. Ecco lo slogan di quest’anno: “Rimessi in cammino per un nuovo annuncio del Vangelo”. 

Oggi inoltre esponiamo la nuova icona che ci accompagnerà in quest’anno pastorale.

Dalla lettera pastorale del Vescovo

A tutto il Popolo di Dio che vive nella Diocesi di Concordia-Pordenone, “grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo” (Romani1,7)

Con questa mia lettera vorrei, innanzitutto, sentirmi unito a voi nel proseguire la lettura di questo tempo di pandemia, perché sia anche un tempo di fruttuosa grazia.

Ho sentito il bisogno di avviare anche per la nostra Chiesa diocesana di Concordia-Pordenone un cammino sinodale, in vista di alcune scelte da maturare insieme. Un cammino che si propone di intercettare i cambiamenti da mettere in atto per la nostra Chiesa.  Un percorso in cui ci accompagneranno due parole: Ascolto e Sinodalità.

Queste parole manifestano la preoccupazione del nostro pastore per il cambiamento epocale che sta attraversando la nostra società. Un periodo così travagliato e difficile, necessita di una analisi a largo spettro, per cercare nuove vie da percorrere in un mondo che cambia.

A chi è rivolto

L’invito è rivolto non solo alle comunità cristiane, ai loro preti, diaconi e consacrati e a tutti i battezzati impegnati a diversi livelli nella vita della Chiesa, ma anche a tutte le persone che desiderano dare la loro opinione e il loro contributo.

In sintesi i temi proposti

I° “Il coraggio di cambiare: La chiesa in uscita;

II° Il Battesimo: sorgente della fede;

III° Il rinnovamento della Pastorale con scelte audaci;

IV° A servizio della comunione: il ministero ordinato e le forme di ministerialità della vita consacrata e laicale.

Per meglio comprendere, credo utile annettere almeno una domanda pertinente a ciascuna tematica. I° Quali le domande importanti, espresse e inespresse che salgono dall’umanità? II° Come la comunità cristiana si accosta alle sorgenti della fede? Come sono vissuti i momenti comunitari di preghiera, di ascolto della Parola, delle celebrazioni liturgiche? Quali proposte possono essere avanzate per vivere questi momenti in maniera più vitale? III° A partire da un ripensamento del cammino catechistico che coinvolga principalmente i genitori dei bambini e dei ragazzi, come primi trasmettitori del dono della vita e della fede, quali scelte attuare per trasmettere il Vangelo? IV° Quali momenti e strumenti ha la comunità cristiana per vivere e alimentare la comunione nella Chiesa? Domande impegnative che necessitano di un confronto a lungo termine. Il percorso del cammino sinodale non è breve, lo vado ad illustrare.

Il percorso

In questo momento è in atto la prima fase, che va dal 1 ottobre 2021 alla Pasqua del 2022. E’ il  tempo dell’ ascolto.

Durante questi mesi, Consigli Pastorali, catechisti e operatori, dovranno ritrovarsi per un dialogo ed un confronto sulla realtà attuale e per rispondere alle domande contenute nei due quaderni di lavoro forniteci dalla Diocesi. 

Le tappe del cammino sinodale continueranno con questi tempi: da aprile al 2 settembre 2022 la segreteria generale, dalla lettura di tutto il materiale pervenuto nella fase di ascolto, elaborerà l’Instrumentum Laboris, che è in pratica un primo canovaccio da consegnare a tutte le parrocchie.

Il passo successivo va da settembre 2022 a maggio 2023. A settembre del 2022 in occasione dell’avvio dell’anno pastorale, sarà dato ufficialmente avvio all’Assemblea Sinodale.

Il periodo che va da ottobre 2022 a maggio 2023 vedrà partire la prima fase dell’assemblea sinodale con cinque laboratori di studio, (Concordia, Pordenone, Roveredo, San Vito, Spilimbergo). Da giugno ad agosto 2023: La Segreteria generale, coadiuvata dalle cinque segreterie zonali, elaborerà la sintesi delle proposte emerse nei laboratori e preparerà una prima bozza del LIBRO SINODALE da discutere in assemblea generale.

A Settembre del 2023 si riunirà l’assemblea sinodale di tutti i delegati, che si impegnerà, in alcuni giorni di dibattito, a giungere all’approvazione delle singole mozioni e del libro sinodale. Seguirà una celebrazione eucaristica di chiusura dell’assemblea sinodale con approvazione canonica del Libro Sinodale contenente le indicazioni per il cammino pastorale della Chiesa Concordia- Pordenone per gli anni a venire. Ultimo passo, la presentazione ufficiale e l’attuazione del Libro Sinodale.

Il Cammino Sinodale nelle nostre due comunità

di Orcenico di Sotto e di Castions è già iniziato

Sul Cammino Sinodale abbiamo già iniziato a parlarne la sera del 10 settembre scorso, tra i membri dei due Consigli Pastorali di Castions e Orcenico di Sotto.

Ecco alcuni flash emersi dalla discussione.

Si riconosce da parte di tutti, che il mondo è cambiato. Non siamo in un’epoca di cambiamenti ma in un cambiamento d’epoca.

  • Le domande del questionario sono difficili e chiedono espressamente di dire quello che si può fare nei diversi ambiti. Non si riesce a dare una risposta complessiva.
  • Affrontare queste tematiche richiede calma. Sviluppare in pochi mesi questi temi, che richiederebbero anni, è impossibile. L’analisi andrebbe fatta su alcuni punti fondamentali analizzando il periodo che stiamo vivendo. Dovremmo cercare delle risposte a quei punti in particolare. Troppe tematiche messe assieme mettono confusione e si rischia di non dare alcuna risposta efficace.
  • Un punto cruciale è quello di incentrare la pastorale sulla famiglia, perché è la famiglia che dovrebbe per prima trasmettere la fede ai figli. Se perdiamo il primo anello della catena la catena non regge. Dovremmo soffermare l’attenzione sui genitori quando vengono a chiedere il battesimo dei figli e quindi cogliere l’occasione per porre una solida base cristiana dei genitori.
  • La prima domanda che bisognerebbe farsi è perché la gente sente così distante il messaggio cristiano. Perché la gente non vede più nel messaggio di Gesù una cosa bella?
  • Questo è il tempo della semina; noi non vedremo i frutti ma li vedranno altri più avanti. Noi dobbiamo concentrarci sul seminare un seme buono.
  • Bisogna interrogarsi non tanto sui bambini ma interrogarsi sugli adulti. Il punto fondamentale è l’adulto che non ha più il contatto con la Chiesa.
  • I cambiamenti vengono dai giovani. All’interno della Chiesa si nota una dissoluzione, così come nella società. La Chiesa ha perso il passo su molte tematiche rispetto ad una società definita liquida. Che Vangelo proponiamo ai nostri giovani?
  • Mancano i giovani nella Chiesa. La soluzione suggerita da Enzo Bianchi è quella di ripartire dalla relazione. Le esperienze di vita danno basi solide su cui appoggiarsi, solo dopo si può parlare di Cristo. 
  • I ragazzi di oggi sono figli del loro tempo e vivono il loro tempo. La proposta di animare il Grest di quest’anno, fatta da alcuni adulti a 84 animatori, è stata accolta con gioia e nessuno ha usato il telefonino perché per loro era importante comunicare, stare insieme, discutere. È l’adulto che gli ha dato questa opportunità e loro l’hanno portata a termine.
  • I giovani hanno energie, ma non sempre trovano lo spazio che vorrebbero.

Per andare avanti bisogna fare dei piccoli passi, mirati e concreti.

I due fascicoli presentati dalla Diocesi sono troppo complessi e di non facile lettura per la gente che ha già mille impegni in una giornata.

Semplicità, scelte mirate su alcuni obiettivi e a breve termine. Per fare un passo non ci possono volere due anni e mezzo.

Anche se un po’ scombinati, questi interventi riflettono i pensieri e le preoccupazioni dei presenti, sul periodo che sta attraversando la nostra Chiesa locale; è un primo passo su cui misurarsi. La vita delle parrocchie è fatta di alti e bassi; siamo in un momento un po’ difficile, ma speriamo di riprendere vita, per fortuna tutto non dipende solo da noi.