Castions:

le origini del paese e del nome


Il documento più antico che parla di Castions, documento che risale al 6 ottobre 1103 ed è il più antico anche per Zoppola, consiste in un atto di compravendita, contrassegnato da un certo Notaio Waltelo, la cui pergamena originale, scritta in latino, si conserva nella Biblioteca

Marciana di Venezia (Pergamene Fontaniniane, pag. 275 Torno 2°, classe XIV, manoscritto 102). Con questo atto i due signori Ubaldo e Lotario di «Castellon », che dichiarano di vivere secondo la legge Longobarda, cedono per venti libbre di buoni denari Veneziani d’argento, tutte le loro proprietà a Sassone e Alpuino di Zoppola. Tale proprietà comprendeva come sua pertinenza: case, pascoli, un mulino, terre aratorie, vigne e viti, campi e prati, selve e rive e saletti, paludi, diritti di caccia e pesca, corsi d’acqua, ecc.

Se Castions nel 1103 aveva già un gruppo di case tanto consistente da essere dotato di mulino ed una vita civica che regolava perfino i diritti di caccia e di pesca, è legittimo pensare che le sue origini risalgano a prima del 1000, Castions nella Bolla di Papa Urbano III datata da Verona 12 marzo 1186, è annoverata tra le Pievi della Diocesi. Voci spesso qui ricorrenti vorrebbero fare derivare il nome di Castions da «CASTRUM LEONIS» dal nome dei Signori Leoni, che in passato ebbero qui dei beni. Il maestro Vincenzo Fabris ricorda di aver visto presso il Perito Camillo Favetti, padre del dott. Vincenzo Favetti, dei libri appartenenti alla famiglia Leoni, nei quali erano descritti e disegnati terreni e case.  Per quanto riguarda lo stemma, ecco la precisa testimonianza del maestro: «Lo stemma dei Leoni, in foglio di carta, in campo aperto e non in forma di scudo, disegnato a pennello su carta bianca, non era sormontato da corona. Su di esso era rappresentato un fiume scorrente (la roggia Castellana), sulla riva del quale un leone giallo fulvo si stava dissetando. Ai suoi piedi, sulla riva del rio, una donna (la Castellana) con lungo vestito nero e velo che le spioveva dal capo sulle spalle». Questo stemma si trovava, secondo la testimonianza dello stesso, in alcuni fogli di antichi registri che avevano la copertina in legno, ricoperta di tela scura, con dorso ed angoli di cuoio. Egli aveva la convinzione di trovarsi dinanzi allo stemma di Castions; in realtà era lo stemma dei Signori Leoni, creati dalla Repubblica di Venezia Marchesi di S. Gallo (di maggio), (v. Tassini, Sommario Storico – Tipografia Fulvio, Cividale, 1914, pag. 22-23). Ma la famiglia Leoni acquisì diritti su Castions nel gennaio 1778, quando divenne proprietaria di metà dei beni dell’Abbazia di Moggio, verso la quale la Parrocchia di Castions era debitrice di alcuni livelli; mentre il nostro paese porta il nome di Castions fin dalle origini.

Nel 1103 appare col nome di «Castellon», nel 1183 (Papa Lucio III, Biblioteca Comunale di Udine) «Castione» e nei secoli seguenti il nome subisce modifiche: Castellione, Castelliono, Castiglione, ecc.; ma già nel 1419 (Placito di Cristianità) è citato come «Casteions». La tradizione del paese, tramandata dai nostri vecchi, afferma che a Castions anticamente esisteva un castello. Dobbiamo escludere l’esistenza di un castello vero e proprio, perché l’abbondante fioritura dì storia locale circa i castelli, i castellani e le loro gesta, dovrebbe ricordarci  il nome, lo stemma araldica del Casato, qualche nota storica locale e gli inevitabili rapporti, buoni o cattivi, con gli altri castellani della zona. Mentre tutte le famiglie nobili ricordano lotte e amori avvenuti tra loro, non c’è traccia alcuna dì un castello di Castions e di un suo proprietario, in nessuna epoca. Riteniamo invece certa l’esistenza di un «Castrum» o fortilizio, luogo fortificato con torre di avvistamento, munito delle relative guardie, che nel latino della decadenza si chiamava «Castellio», popolarmente «Castellione», che sarebbe stato situato sul luogo dove da molti secoli sorge la Chiesa Parrocchiale.

Evidentemente questa località è stata chiamata  Castellon, Castiglion, Castione, ecc., perché sul posto c’era un più o meno importante «castrum», sufficiente per una piccola breve difesa, nel passaggio dei barbari calanti dal nord, e come torre di avvistamento nelle lotte fratricide locali, dei secoli che seguirono. Questo fatto spiega tre cose: 1°) il terrapieno formante un’altura artificiale, sostenuta tutt’attorno da un muraglione; 2°) l’orientamento del campanile asimmetrico,

rispetto alla facciata della chiesa, e con i quattro lati rivolti ai quattro punti cardinali, come usavano essere le torri di avvistamento. In un’epoca successiva la torre fu trasformata in campanile; 3°) il nome di «Castellana» dato al piccolo fiume che ne lambisce il terreno.

Una conferma alla versione che noi diamo al nome di Castions, ci viene data dagli altri due paesi friulani: Castions di Strada e Castions delle Mura, che, secondo l’opinione di accreditati studiosi di storia locale, derivano il loro nome dal latino «Castrum». Difatti a Castions di Strada sussiste ancora un terrapieno notevolmente rialzato rispetto alla zona circostante, chiamato «castelìr» e doveva essere un avamposto militare di Aquileia, da cui dista circa Km.20 in linea d’aria. Anche Castions delle Mura, posto a Km.10 in linea d’aria, da Aquileia, che in passato si chiamò col nome di «Castiglione» e simili, è attraversato da un torrentello chiamato «Castra»; il che autorizza a pensare che fosse stato un «castrum» cioè un presidio militare romano di Aquileia. Che Castions non sia stato un vero e propri castello, risulta anche da un racconto storico dell’anno 1425, che è riportato nella presente pubblicazione sotto il titolo «Discorso del Podestà di Castions tenuto sotto la quercia ». Se infatti il Podestà (non un Conte) ricorda che la Vicinia (cioè il paese, o Comune) di Castions ha dovuto ricorrere e stare soggetto ai castelli da lui citati, per ottenere protezione e difesa, ora da uno ora dall’altro, significa che castello non era.

Don Giuseppe Cristante

Articolo tratto dal libro “Che santa chista man dal gno plevan” – Omaggio a Don Giuseppe Cristante pievano di Castions di Zoppola da 25 anni – festa di Pentecoste 1967