
Nasceva nel 1979 la mitica FIESTA TAL PULIVON per quattro giorni di fila (dal 14 al 17 agosto), al centro del paese si svolgeva una delle più importanti sagre paesane del circondario. Per tre mesi un gruppo di 50 persone, suddivise per le varie attività, lavorava per la buona riuscita di questa festa. I programmi erano nutriti e interessanti, qualche esempio:
la Polifonica. J. Tomadini di S. Vito al Tagliamento, Manu e gli amici di periferia, i danzerini di Lucinico (Gorizia), il comico Tittilitti, Dario Zampa, Sdrindule, Denis e i suoi amici, il cantante Leano Morelli, il Trio Pakay, ecc. La particolarità però che differenziava questa sagra dalle altre era la parte culturale e ludica; la mostra dell’artigianato, coraggiosamente e intelligentemente allestita dai giovani nei locali della scuola elementare, (con la cooperazione di tutto il paese), la discoteca nel campo da basket, l’extempore per bambini e ragazzi, una serie di giochi popolari, tiro alla fune, pignatte, cuccagna, gara della pastasciutta, corsa podistica per le vie del paese, caccia al tesoro, pesca di beneficenza con lotteria pro opere parrocchiali ecc. Il comitato formato dalla sportiva, alpini e parrocchia, si preoccupava di organizzare i festeggiamenti come motivo di incontro, di unione, di serenità, di svago, non trascurando l’aspetto culturale, chiedendo con insistenza la collaborazione di tutti e trovando larga partecipazione, superando barriere, divisioni, sospetti, ai tempi era sicuramente una grande conquista. Anche il nome che il comitato aveva scelto per questa festa non era dedicato ad un piatto particolare ma alle origini topografiche di Castions.

Durante i festeggiamenti erano coinvolte più di 200 persone che lavoravano con passione ed entusiasmo, impensabile fino a qualche anno prima. I commenti positivi si fecero largo negli anni a seguire, tanto da essere considerata non una semplice sagra ma un evento.