Gruppo Campus

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Amicizia, musica, solidarietà

Una storia che si rispetti ha sempre radici profonde nel tempo; a questa regola non fa eccezione il gruppo “Campus”, un complesso musicale nato a Castions di Zoppola nella seconda metà degli anni Settanta. Le origini del Campus si intersecano con le vicende di un gruppo di amici musicisti che negli anni Sessanta avevano fondato un complesso rock chiamato “Oltre il limite”.

La formazione musicale riproduceva cover dei mitici complessi rock dell’epoca, come Led Zeppelin, Deep Purple, Uriah Heep, Black Sabbath, Vanilla Fudge.   Il complesso era formato da quattro elementi:  Enzo Barabas alle tastiere, Denis Pagura alla batteria, Antonino Ius al basso e Bruno Bonavolta chitarra e voce.  

Nel corso di un quinquennio “Oltre il limite” si arricchì di altri elementi, come Giuseppe Bortolussi, voce potente e il chitarrista-sassofonista Antonio Perosa di Valvasone. Gli “Oltre il limite” rimasero insieme dal 1966 al 1972, poi le strade si divisero per motivi di studio e di lavoro. Nel 1977 su iniziativa di Enzo che raccoglie i vecchi amici musicisti di sempre, da vita ad un nuovo progetto musicale: il GRUPPO CAMPUS con finalità decisamente diverse da quelle che avevano caratterizzato “Oltre il limite”.

Dalla sua fondazione, il Gruppo Campus sceglie di non riprodurre più musica altrui ma di incominciare a scrivere musica propria e di portare al pubblico il proprio messaggio valoriale frutto di infiniti incontri e discussioni. Iniziano così i concerti in tutta la Provincia di Pordenone, con dei passaggi anche nelle televisioni private come Era Stereo TV 2000.  

La prima incisione del Campus è del 1988 registrata nello Studio Down Town di Pordenone. Questa prima incisione porterà fortuna, perché l’anno dopo, il 1989, il Gruppo verrà chiamato a suonare davanti a Papa Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II°) nella Sala Paolo VI° (Sala Nervi) a Roma, in un Convegno rivolto ai 7000 familiari dei Missionari d’Italia sparsi nel mondo. Noi eravamo stati promossi dai Missionari Comboniani di Pordenone che, in un Convegno organizzativo Nazionale per questo evento, avevano portato ad ascoltare la nostra musica.

Siamo stati scelti e abbiamo animato i canti in Sala Nervi per tre ore durante il Convegno fino all’arrivo del Papa, che poi si è fermato ad ascoltare un brano del Gruppo.   Gli anni successivi sono anni di lavoro intenso, tra concerti in tutto il Triveneto promossi dalla visibilità che ci aveva dato il passaggio a Roma e di incisioni in uno studio professionistico di Modena:  la TMB Rock House. È a Modena che si arricchiscono le nostre conoscenze musicali lavorando a fianco di Tiziano Bellucci, valentissimo arrangiatore e contitolare dello Studio di registrazione. Un passo indietro:  è necessario ricordare che la  scelta iniziale del Campus di scrivere musica propria  si arricchì di contenuti alla fine degli anni ’70, dopo un incontro casuale con un giovane studente di Lucca e di alcuni suoi  amici, frequentanti in quegli anni, l’Istituto Missionario Comboniano di Pordenone

Le frequenti visite di questi aspiranti missionari con i componenti del Gruppo (una ventina inizialmente) crearono i presupposti per le scelte che il Campus di lì in poi, avrebbe perseguito: si avrebbe suonato per solidarietà nei confronti dei meno fortunati di questo mondo. Con Francesco in particolare, si stabilì una intesa profonda rimasta intatta ancora oggi, dopo quarantotto anni. Francesco poi, diventato Fratello Comboniano, venne inviato in Brasile ad operare con la gente delle periferie e delle favelas brasiliane. Si impegnò inizialmente a condividere il lavoro con gli operai in fabbrica, adoperandosi successivamente nel campo dei Diritti Umani, nella difesa dei meninos de rua, promuovendo cooperative di lavoro, soprattutto nel campo della raccolta dei rifiuti urbani. Il Gruppo è stato solidale pure con altre attività umanitarie, come la Croce Rossa Italiana, un lebbrosario Africano, o suonando a sostegno di iniziative sociali.

Nei trent’anni di concerti live del Campus ricordiamo che il Gruppo ha suonato 3 volte davanti il Papa, due nella Sala Nervi a Roma e una a Udine nel 1992 come coordinatori regionali dell’incontro dei giovani con il Papa. Il 3 maggio del 1992. In piazza 1° maggio quel giorno c’erano 15.000 giovani che cantavano un inno composto dal Campus e integrato successivamente da un gruppo di musicisti regionali che settimanalmente si ritrovavano da a Castions per l’evento. Questi concerti davanti al Papa, hanno aperto la strada al Campus a diversi inviti in tutto il Triveneto in occasione di meeting di giovani cattolici. Il Campus è stato invitato a suonare nelle principali città del Triveneto (Bolzano, Vicenza, Verona, Padova, Treviso, Udine, partecipando anche ad alcuni raduni Nazionali come a Chianciano Terme o S.Giovanni al Natisone, a Rimini e Loreto, in occasione di  raduni nazionali di musicisti denominati “Cantautori di Dio”.  Negli anni ‘90 il Campus ha inciso vari lavori in uno studio professionistico di Modena, uno di questi, il cd “Pescatore di attimi” è stato acquistato dalla Compagnia Italiana Musicisti ed Editori del M° Luciano Pavarotti.

Nel 1992, in occasione dei Giochi Olimpici di Barcellona, è stato presentato da alcuni produttori emiliani un cd per l’evento. Brano iniziale “Barcelona”, interpretato dal cantante spagnolo Martin Lucia e da Fernando Pavarotti, papà di Luciano Pavarotti. Su quattordici brani che compongono il Cd, quattro sono del Gruppo Campus.” Ruit horas” si sa, il tempo passa e non si può rimanere sempre sul palcoscenico, da qui l’idea di aprire uno studio di registrazione per continuare a mettere su disco le idee musicali che per fortuna al Campus non sono mai mancate. Sono quindici anni che abbiamo realizzato una Home Studio Recording per registrare professionalmente le nostre composizioni. Accanto al filone classico pop-rock che ci ha sempre caratterizzato, negli ultimi anni il Campus ha dato avvio ad un progetto sperimentale di attualizzazione del canto gregoriano, producendo due compact disc.  Il secondo cd dal titolo Aurea Luce, interpretato dal coro internazionale Mediae Aetatitis Sodalicium di Bologna fondato dal compianto Prof. Nino Albarosa (luminare mondiale in questo campo) e diretto nell’occasione dalla Prof. Bruna Caruso è stato acquistato dalle Edizioni Paoline di Roma e attualmente sta girando su Itunes con il titolo: Canticum Novum. Attualmente il Gruppo Campus è impegnato su due fronti :  nella scrittura di brani originali per la cantante lirica sacilese Valentina Volpe Andreazza, valentissima interprete internazionale di musica classica e moderna e nella realizzazione di un secondo compact disc con il coro MAES di Bologna per un nuova avventura con il  canto gregoriano.

Enzo Barabas