Tratto da C.V. 2000

Il gruppo scout del Castions 1 nato nel ’90 ha compiuto ben dieci anni! Giusto il tempo di mettere radici per diventare un grande albero. Sono quindi una promessa. Alcuni dei nuovi «capi», si chiamano così i grandi di un gruppo scout, sono stati fra i primi lupetti. La storia continua.
Il gruppo è nato per vincere una sfida. Non riuscivamo a lavorare con i bambini ed i ragazzi in maniera efficace, continuativa nel tempo. Abbiamo bussato a varie porte per vedere se qualcuno ci dava una mano.

Finalmente siamo arrivati al portone dell’AGESCI e qui abbiamo trovato ospitalità. Era quello che cercavamo. Con un po’ di incoscienza e di fiducia, con un gruppo di giovani abbiamo lanciato un grido, ed ecco i primi lupetti. Un gioco, una chiacchierata attorno ad un «cerchio», un incontro con i genitori, lo zaino, la tenda, la prima uscita, il fazzolettone, si partiva. Via via il gruppo si è irrobustito, completo in tutte le «branche»: oltre i lupetti, anche le guide e gli esploratori, le scolte e i rovers, nuovi capi. I campeggi, i primi con un po’ di fortuna, servivano a capire meglio l’«avventura» scout. Capivamo, bambini, ragazzi, capi e genitori, che non si trattava di un’attività fine a se stesso, ma di un valido itinerario educativo, che si esprimeva con un forte amore per la natura, un vivo senso della responsabilità e della fraternità, un’apertura convinta e genuina alla fede fatta. Siamo partiti sia perché i bambini ed i ragazzi lo richiedevano, ma anche per dare un segnale al paese. Avvertivamo che crescere, diventare grandi non è facile. Spesso la famiglia si trovava nell’impossibilità a dare ai figli tutto quello che desiderava offrire loro. E la Scuola troppo spesso si muoveva lontano dalla preoccupazione educativa. Bisognava dare una mano, mettere a disposizione un’altra «agenzia educativa» perché la crescita si svolgesse in maniera lineare e davvero costruttiva, in vista di una personalità forte, libera e generosa. I dieci anni sono lì, carichi di ricordi e di speranze . All’interno della Chiesa 1’AGESCI rappresenta un modo di starci, un colore fra i tanti colori che compongono l’arcobaleno della parrocchia. Castions 1 era un piccolo seme, ora è un arbusto, domani diventerà una quercia, speriamo che questo gruppo duri e si sviluppi nel Tempo soprattutto i genitori dovrebbero ringraziare i cas loro dovrebbero vedere dei formidabili meati dare ai figli una valida educazione. Anche la comunità cristiana e il paese dovrebbero poter dire loro un grande grazie caratterizza un paese non è la grandezza e la varietà dei recinti delle case, l’ampiezza delle piazze e dei negozi, il numero delle fabbriche e servizi a disposizione, ma la buona educazione o «buona creanza» come si diceva un tempo. Il gruppo scout del Castions 1 ha cessato l’ attività nel 2005
La mia esperienza Scout
Salve a tutti, chi vi scrive è una ragazza come tutte le altre, che non ha grandi pregi e non sa fare cose meravigliose ma grazie all’aiuto, alla fiducia e al rispetto che mi hanno dato mi sento una persona diversa. Molte volte infatti ripenso a quando ero più piccola, quando ho incominciato a frequentare un gruppo molto importante per me quali gli scout. Allora ero una bambina molto timida, che appena gli si formulava una domanda arrossiva e cercava in tutti i modi di nascondersi dietro la prima cosa che trovava, ero molto più insicura e prima di buttarmi per fare qualsiasi cosa ci pensavo e ripensavo, e finivo sempre per rinunciarci, non avevo neanche il coraggio di esprimere le mie opinioni per paura di essere diversa. Gli anni sono passati, e mi ritrovo qui a scrivere le mie impressioni, le mie avventure e, perché no, i miei cambiamenti! Forse oggi qualcuno si morderà la lingua per avermi fatto «uscire dal mio guscio» ma ormai mi devono sopportare così!!! Per quel che mi riguarda gli scout sono una seconda famiglia, quindi non solo un gruppo che s’incontra una volta alla settimana per svolgere l’impegno assunto, ma una famiglia che è disponibile in tutti i momenti, per ascoltarti, per darti consigli, per divertirti e anche per discutere.
Natascia